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Asolo
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mwhaAsolo (mwhqÀzol /'azol/ in mwhwveneto) è un mwiacomune italiano di mwiq8 901 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjgprovincia di Treviso in mwjwVeneto.

Asolo è una incantevole città fortificata ricca di storia, arte e cultura, collocata sulla cima di una collina dalla particolare forma allungata in poggi e dominata dal Monte Ricco, su cui sorge la mwkqRocca medioevale. Il comune viene descritto da mwkgGiosuè Carducci come “La città dai Cento orizzonti”cite-ref-4[4] e da diversi anni fa parte dell'associazione mwlwI borghi più belli d'Italia.cite-ref-5[5]

Contents

Storia
Simboli
Vino
Turismo
Strade
Tram
Sport
Rugby
Calcio
Note

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Geografia fisica

Il territorio si estende sul punto di transizione tra la mwnwpianura veneta e l'area collinare sovrastante che anticipa le mwoaprealpi bellunesi (mwoqcolli Asolani).

Se quindi la metà meridionale, con Villa d'Asolo e Casella, è completamente pianeggiante, con altitudini che variano tra gli 80 e i 100 mwqwm s.l.m. (la minima, 74mwra m, si riscontra al confine con mwrqSpineda di mwrgRiese Pio X), la metà settentrionale si caratterizza per la presenza di modesti rilievi che culminano con i 379mwrw m del poggio San Martino, a nordest. Il capoluogo stesso si arrocca tra le colline, affacciandosi sulla pianura sottostante, e il municipio è a quota 210mwsa m. Meno elevate le colline dell'area occidentale dove sorge Pagnano (colle Cogorer, 176mwsq m).

L'unico corso d'acqua di rilievo è il torrente mwswMusone che si origina in località Casonetto, e prosegue tra Pagnano e il capoluogo entrando poi in pianura. Da segnalare qualche sorgente (sorgente Fornet, fontana Breda).

Origini del nome

Il toponimo, in latino mwtgAcelum, è attestato sin dal mwtwI secolo d.C. Gli studiosi vi hanno ravvisato la radice mwuaindoeuropea *mwuqak, ovvero "luogo aguzzo", in riferimento dunque alla natura collinare del territorio o, più in particolare, al colle su cui sorge la roccacite-ref-dizionario-6-0[6].

Storia

Periodo protostorico, paleoveneto e romano

La civiltà ha fatto la sua comparsa nel territorio di Asolo già nel medio mwwqpaleolitico (300.000-35.000 anni fa), periodo a cui risalgono i resti di mwwgmammuth e i reperti in mwwwselce ritrovati presso mwxaPagnano. Sempre a Pagnano è stato individuato un insediamento mwxqmesolitico (5.000 anni fa), mentre a mwxgCasella sono stati rinvenuti resti di utensili di varie epoche (da 70.000 a 3.000 anni fa).

I reperti ritrovati soprattutto presso la mwyaCasa Gotica testimoniano che nel capoluogo comunale un insediamento si ebbe però solo a partire dall'mwyqetà del bronzo (mwygX-mwywIX secolo a.C.). Tra l'mwzaVIII e il mwzqI secolo a.C. la Asolo mwzgpaleoveneta era legata forse alla pratica della mwzwtransumanza, all'allevamento ovino e al commercio della lana, oltre che punto di contatto tra i centri della pianura (mwaaPadova e mwaqMontebelluna) e l'area mwagretica (mwawFeltre). Mentre l'abitato si trovava in corrispondenza dell'attuale, sulle pendici meridionali sorgevano le mwbanecropoli.

Passata ai mwbgRomani, Asolo crebbe d'importanza divenendo mwbwmwcamunicipium con giurisdizione sulla pianura sottostante sino alla mwcqvia Postumia se non al mwcgSile, e dal mwcwBrenta al mwdaPiavecite-ref-7[7].
Di questo periodo restano numerosi reperti che testimoniano l'esistenza di terme, di un acquedotto, di un foro e di un teatrocite-ref-8[8].

Il toponimo (mwfwAcelum) è citato per la prima volta nel mwgaI secolo d.C. da mwgqPlinio il Vecchio (mwggmwgwNaturalis historia), che annovera il centro fra gli mwhamwhqoppida Venetorum. Un secolo dopo, come mwhgAkedon, lo si ritrova nella mwhwmwiaGeografia di mwiqClaudio Tolomeo.

Periodo paleocristiano e alto medioevo

Verso la fine dell'età romana, Asolo fu cristianizzata e divenne sede della mwjadiocesi di Asolo. Sul monte Ricco, dove oggi sorge la rocca, sono stati individuati i resti di un edificio di culto risalente al mwjqVII-mwjgVIII secolo con annesso un cimitero (mwjwX-mwkaXI secolo) e un nucleo abitativo (mwkqXI secolo).

Tuttavia la diocesi fu soppressa nel mwkw969, in parte inglobata in quella di Treviso, in parte - Bassano e il suo territorio - in quella di Vicenza. Era un periodo in cui la città attraversava una grave crisi, dopo la distruzione avvenuta da parte degli mwlaUngari. Le fonti scritte sono molto scarse, tuttavia non sono pochi i rinvenimenti archeologici.

Basso medioevo

Amministrata dal vescovo di Treviso, Asolo consolidò la sua importanza strategica con la costruzione dell'imponente rocca (mwlwXII secolo). Il fortilizio, conquistato nel mwma1239 da mwmqEzzelino da Romano, tornò, alla sua morte, al mwmgcomune di mwmwTreviso che vi insediò un capitano, rafforzò la guarnigione già presente e concesse alla città una certa autonomia.

Dopo gli mwnqScaligeri, Asolo passò alla mwngSerenissima, che la eresse a sede di mwnwpodesteria. Dopo la parentesi dei mwoaCarraresi, venne confermato il dominio veneziano quando furono rafforzate e completate le mura e ristrutturata la loggia. Nel mwoq1459 venne istituito un consiglio cittadino per rafforzare l'autonomia locale.

La Serenissima

È questo il periodo di massimo splendore per Asolo. Anzitutto, Venezia favorì, attraverso sgravi fiscali, il popolamento della zona, con famiglie provenienti dal mwpaFeltrino, dal Trevigiano e dalle valli mwpqbergamasche. A ciò si aggiunse mwpgCaterina Corner, già mwpwregina di Cipro, che dal mwqa1489 abitò nel castello con al seguito una ricca corte di artisti e poeti. È qui che mwqqPietro Bembo ambienta mwqgmwqwGli Asolani, dialogo dedicato a mwraLucrezia Borgia, al tempo da lui amata (1505). Come scrisse mwrqCarlo Dionisotti, Asolo era "il solo luogo in cui gentiluomini veneziani possano apparire in veste di cortigiani".

La città fu poi al centro degli sconvolgimenti dovuti alla mwrwguerra della Lega di Cambrai. Nel mwsa1509 le truppe dell'imperatore mwsqMassimiliano giunsero ad Asolo, che si arrese, ma tornò sotto Venezia già l'anno dopo.

A partire dal mwswSeicento iniziò un grave declino. La crisi economica derivò da alcuni eventi catastrofici, come carestie e soprattutto il terremoto di Santa Costanza (25 febbraio mwta1695) che devastò il territorio.cite-ref-9[9]

Nel mwug1742 Asolo ottenne il titolo di città. Nel mwuw1750 fu fondata l'Accademia dei Rinnovati, che diede impulso all'ambiente letterario del centro.

Da Napoleone all'Unità d'Italia

Alla vigilia della caduta di Venezia, il territorio asolano fu teatro degli scontri fra i Francesi di mwvgNapoleone e gli Austriaci. L'11 marzo mwvw1797, Bonaparte soggiornò per una notte in città e raggiunse la cima del monte San Martino per osservare l'armata asburgica che si trovava al di là del mwwaPiave. Dopo una serie di sconvolgimenti politici, nel mwwq1815 la zona diviene definitivamente austriaca come parte del mwwgRegno Lombardo-Veneto.

I nuovi governanti si occuparono di vari interventi edilizi che videro la costruzione di nuove infrastrutture ma anche la demolizione delle antiche vestigia. Nel mwxa1820 venne abbattuta parte del castello, ma nel mwxq1857 fu restaurato il Teatro Comunale.

Nel mwxw1866 Asolo passò come tutto il mwyaVeneto al mwyqRegno d'Italia. Dopo questo avvenimento, l'amenità del luogo attirò un gran numero di intellettuali, soprattutto stranieri, tra i quali mwygRobert Browning, Eugene Benson, mwywHenry James, mwzaFreya Stark - oltre ad mwzqEleonora Duse.

Il Novecento

Durante la mw0aprima guerra mondiale, Asolo si ritrovò a poca distanza dal fronte.

Nel mw0g1928 il regime fascista costituì la cosiddetta mw0wGrande Asolo, declassando i comuni di mw1aCastelcucco e mw1qMonfumo a frazioni di Asolo. Nel mw1g1946 fu ristabilita la situazione precedente.

Durante la mw2aseconda guerra mondiale la città ospitò alcuni uffici della mw2qRepubblica di Salò.

Simboli

Lo stemma di Asolo, derivante da una concessione dell'Imperatore mw4aFerdinando I d'Austria nel 1844 rappresenta un “leopardo illeonito”, per usare il linguaggio araldico, che altro non è che un mw4qleopardo rampante, d'argento in campo rosso. Quest'immagine, quasi unica nel panorama del Veneto, raccordata forse in linea ideale ai leoni rampanti che sembrano precedere il mw4gleone di San Marco, si colloca senza dubbio nella più pura tradizione dell'araldica medioevale (basta pensare ai due leopardi dell'arma normanna), dimostrando così un distacco netto dai valori di solito rappresentati dagli stemmi veneti.cite-ref-10[10] Lo stemma viene ufficialmente riconosciuto assieme al gonfalone con decreto del capo del governo del 9 luglio 1931.cite-ref-11[11]

«Di rosso, al leopardo illeonito d'argento.»

Il gonfalone è un drappo di rosso caricato del leopardo dello stemma d'argento, accostato in basso dalle lettere maiuscole "C.A." pure d'argento.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Duomo

Il mw9wDuomo della città fu costruito su preesistenze romane (terme) e rimaneggiato da mw-aGiorgio Massari nel mw-q1747.

All'interno si può ammirare l'mw-wAssunta di mw-aLorenzo Lotto e una copia ottocentesca dell'mw-qAssunta di mw-gTiziano Vecellio.

Chiesa di Santa Caterina

La piccola chiesa dedicata a mwaqySanta Caterina d'Alessandria presenta all'esterno una semplice mwaqcfacciata a capanna. Il tempio è decorato internamente da un ciclo di mwaqgaffreschi rappresentanti scene tratte dalla vita della santa e dalla mwaqkPassione di Gesù.

Edificata nel mwaqs1346 dalla mwaqwconfraternita dei mwaq0Battuti venne ampliata nel corso del mwaq4XVI secolo quando l'edificio preesistente venne inglobato nelle murature: sulla parete di fondo è chiaramente visibile l'originaria forma dell'interno. Nel mwaq81573 la chiesa fu completata, sia negli arredi sia nei dipinti murali, con la collocazione di tre altari. L'intero ciclo di affreschi venne ricoperto da una mwarascialbatura nel corso del mwareXVIII secolo, e fu riportato alla luce soltanto alla fine del mwariXIX secolo.

Chiesa di Sant'Angelo

La Chiesa di Sant'Angelo, conosciuta come mwaruChiesa di San Gottardo, è stata eretta su resti longobardi. È quanto rimane di un convento, forse il più antico di Asolo, dedicato a Sant’Angelo. Benché la chiesa sia stata dedicata al santo solo nel 1329, alcuni documenti ne certificano l’esistenza attorno alla metà del 1200, ai tempi di mwaryEzzelino da Romano.

Di notevole valore sono le decorazioni a fresco presenti all’esterno e all'interno della chiesa. Sul lato sinistro della facciata, in uno stato di conservazione alquanto precario, una pregevole Crocifissione. All’interno, due cicli pittorici ornano le pareti delle navate: uno risale al mwargTrecento, l'altro alla prima metà del mwarkQuattrocento. Quest'ultimo ricevette le attenzioni degli studiosi che ne attribuirono l’esecuzione alla scuola di mwaroPaolo Uccello.

Chiesa e Cimitero di Sant'Anna

Il vecchio convento ha ritrovato la primitiva e più consona destinazione con il ritorno dei Cappuccini avvenuto alla fine del1928 quando assunse la denominazione di S. Anna da un altare che esisteva nella chiesa. In seguito alle disposizioni napoleoniche, che imponevano il trasferimento dei cimiteri al di fuori dei centri urbani, il “belvedere” del convento fu utilizzato come area sepolcrale e i frati ne divennero i custodi.cite-ref-12[12]

Architetture civili

Palazzo della Ragione

Costruito nel mwasqXV secolo, gli è annessa una mwasuloggia affrescata con scene di battaglie. Sede del mwasyMuseo Civico, conserva materiale archeologico, ma anche opere d'arte di vari periodi e cimeli legati a mwascEleonora Duse.

Ville e residenze

• mwas8Palazzo Beltramini, donato alla violinista mwataWilma Neruda, venne costruito nel mwateXVIII secolo. Il palazzo fu ristrutturato dall’architetto mwatiGiorgio Massari su commissione della famiglia mwatmBeltramini, una delle famiglie più rinomate della città. La facciata del palazzo è particolarmente interessante: è suddivisa in tre ordini e presenta un portico con colonne disposte in modo mwatqprospettico per essere visibili dall’imbocco di via Cornaro. Attualmente è la sede municipale principale.
• mwatyCasa di mwatcEleonora Duse, sulla facciata, alcuni versi di mwatgGabriele D'Annunzio dedicati alla dimora dell'attrice
• mwatoVilla Freya, dimora storica costruita tra il mwatsXVIII e il mwatwXIX secolo, è stata la residenza di mwat0Freya Stark.
• mwat8mwauaVilla Scotti-Pasini, eretta tra il mwaueXVIII e il mwauiXIX secolo, è posta in posizione dominante rispetto al borgo, alle pendici sudoccidentali del monte Ricco, sul quale si innalza la mwaumRocca. Qui visse per diverso tempo mwauqRobert Browning.
• mwauoVilla Contarini degli Armeni (mwausXVI secolo), con l'annessa mwauwvilla degli Armeni (mwau0XVIII secolo).
• mwau8mwavaCasa Longobarda, palazzo di origine mwaveLongobarda, è situato alla fine della contrada di Santa Caterina.
• mwavmmwavqVilla Barbini-Rinaldi, mwavuvilla veneta del mwavyXVI secolo, venne realizzata in mwavcstile barocco. Porta il nome di Francesco Rinaldi, che la fece costruire.

Architetture militari

La rocca

È il simbolo della città, posta in vetta al monte Ricco. La struttura, a poligono irregolare, risale alla fine del mwawaXII secolo e l'inizio del mwaweXIII secolo.

Il castello

È una mwawkfortezza situata nel centro dell'omonimo borgo, nella parte più elevata della zona abitata. Il castello, così come il borgo di origine mwawomedievale, si trova in cima a una collina che presenta una particolare forma allungata su cui domina il Monte Ricco: questa forma inconsueta ha probabilmente dato il nome al borgo, che deriva dal latino mwawsAcelum, ovvero “luogo aguzzo”. Questa zona, grazie alla vista che domina tutta l'area sottostante, è sempre stata considerata particolarmente importante a livello strategico. Noto anche con il nome di Palazzo Pretorio, fino alla costruzione delle mura medievali che lo congiungevano alla mwawwRocca, ebbe vita autonoma e, in parte, contrapposta rispetto a questa. Il castello è stato dimora di personalità illustri come la regina di Cipro mwaw0Caterina Cornaro e l'umanista mwaw4Pietro Bembo.

Siti archeologici

Acquedotto romano

Detto in dialetto locale mwaxola Bot, è tra le maggiori testimonianze dell'antica città mwaxsAcelum ed è riconosciuto come uno dei più interessanti acquedotti scavati in cunicolo nella roccia. Il primo tratto è visitabile in piazza mwaxwAngelo Brugnoli.

Aree naturali

Leccio monumentale

Nel giardino di Casa Freya sorge un grande mwayamwayeQuercus ilex, la cui circonferenza è di 4,8 metri, per un'altezza di 22; è classificato nella lista dei circa 22.000 mwayialberi monumentali italiani tutelati dalla mwaymguardia forestale e uno dei 16 dislocati in provincia di Trevisocite-ref-13[13].

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-14[14]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano mwaze1 143, ovvero il 12,7% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti secite-ref-15[15]:

1. mwazgRomania: 571
2. mwazoMarocco: 103
3. mwazwAlbania: 56
4. mwaz4Macedonia del Nord: 46
5. mwaaaKosovo: 45
6. mwaaiCina: 42
7. mwaaqUcraina: 26
8. mwaaySenegal: 25

Tradizioni e folclore

Mercato dell'antiquariato

Ogni seconda domenica del mese, compresi i mesi di luglio e agosto, Asolo propone dall'anno mwaa41976 un frequentato mercatino dell'antiquariato dove mobili, argenteria, libri e stampe, modernariato e oggettistica vengono esposti lungo tutte le vie del centro storico.

Il palio

Il palio di Asolo si svolge annualmente dal 1992. Tale competizione ricorda l'arrivo della regina mwabeCaterina Corner che nell'ottobre del 1489 raggiunse il centro di Asolo salendo per i 1.800 metri del Foresto vecchio.

Il palio viene disputato, tra fine giugno e i primi di luglio di ogni anno, fra le frazioni del comune su una biga del peso complessivo di 200mwabm kg ancella compresa.

Geografia antropica

Il capoluogo e le frazioni

Come la maggior parte dei comuni, anche Asolo è costituito dal capoluogo, la frazione omonima comprendente la sede comunale e alcune frazioni.

Il capoluogo comunale

Il capoluogo comunale, chiamato anche "Asolo capoluogo", comprende, oltre ovviamente al mwacecentro storico, anche alcune sottodivisioni, quali Biordo Nuovo, Biordo Vecchio, (il) Casonetto, (le) Fornaci, San Martino di Asolo. Il mwacicentro storico è una mwacmcittà murata e l'unico suo quartiere è Sant'Anna, situato a sud-ovest.

Frazioni

Ad Asolo appartengono le tre frazioni di Sant'Apollinare (mwacc3 370 ab., comunemente detta mwacgCasella), mwackPagnano (mwaco1 345 ab.) e mwacsVilla d'Asolo (mwacw2 490 ab.). Esistono però numerose altre borgate di una certa rilevanza: è il caso di mwac0Villa Raspa e mwac4Ca' Giupponi, che, tra l'altro, partecipano autonomamente al palio cittadino, così come il Lauro, a Villa d'Asolo.

I centri storici minori

Il comune di Asolo, oltre ad avere il centro storico del capoluogo, ha anche dei centri storici minori: il centro storico della frazione Pagnano e alcune zone della stessa frazione, il centro storico del Lauro nella frazione Villa d'Asolo e il centro storico della frazione Sant'Apollinare, chiamato "il Borgo".

Economia

Industria

Asolo è rinomata soprattutto per la produzione di mwadqmerletti.cite-ref-aci-16-0[16] e anche per una delle più grandi realtà del comparto calzaturiero tecnico alpinistico, escursionistico, italiano ed internazionale: la mwadkScarpa.

A Casella d'Asolo è situata la sede della mwadsFashion Box S.p.a. fondata nel 1981 da Claudio Buziol. mwadwReplay è un marchio italiano di abbigliamento denim e smart casualwear appartenente al gruppo industriale con esportazioni che si aggirano sul 92% del giro d’affari totale.cite-ref-17[17]

Vino

La produzione vitivinicola di Asolo è rinomata per la sua qualità e varietà, grazie al clima mite e alla composizione diversificata del terreno. Questa zona del Veneto, situata ai piedi delle mwaemDolomiti, è particolarmente famosa per l’mwaeqAsolo Prosecco Superiore DOCG. I vitigni principali includono il mwaeuGlera, utilizzato per il mwaeyProsecco, ma anche altre varietà come il mwaecPinot Bianco e il mwaegCabernet Franc. La mwaekbiodiversità del territorio, arricchita dalla presenza di altre colture come mwaeoulivi e mwaesciliegi, contribuisce a creare vini con profumi e sapori unici.

Turismo

Il turismo ad Asolo ha visto una crescita significativa negli ultimi anni. Negli ultimi dieci anni vi è stato un incremento delle presenze: Durante l’estate, Asolo ha registrato un aumento del 22% nelle soste rispetto al mwae42019. L’ufficio turistico di Asolo ha registrato 4.067 accessi, con una media di 50 persone al giorno, rappresentando un incremento del 30% rispetto ai dieci anni precedenti.cite-ref-18[18]cite-ref-19[19]

Infrastrutture e trasporti

Strade

Asolo è servita dalla mwafostrada statale 248 Schiavonesca-Marosticana, che parte da mwafsVicenza e termina a mwafwSusegana, presso la frazione mwaf0Ponte della Priula. Inoltre all'interno del territorio comunale si estende la strada provinciale 101.

Tram

Fra il mwaga1914 e il mwage1931 Asolo rappresentò il capolinea occidentale della mwagitranvia Montebelluna-Asolo, primo elemento di una mai realizzata direttrice su ferro fra mwagmBassano del Grappa e mwagqSusegana, che rappresentò al tempo un importante strumento di sviluppo per l'economia della zona.

Mobilità urbana

Dal mwagc2014 Asolo è collegata a mwaggMontebelluna e mwagkTreviso da diverse linee di autobus della mwagoMOM - Mobilità di Marca.cite-ref-20[20]

Piste ciclabili

Asolo e i suoi colli offrono diversi percorsi ciclabili che permettono di esplorare la bellezza naturale e storica della zona. Vi è l'anello Maser - Monfumo - Asolo, percorso di circa 25mwahe km, ideale per chi ama i continui saliscendi e i panorami mozzafiato. Partendo dalla mwahiVilla Barbaro di mwahmMaser, l’itinerario attraversa strade secondarie poco trafficate e offre numerosi punti di ristoro. Un secondo itinerario è quello delle mwahqColline Asolane, un giro ad anello di 30mwahu km che parte da mwahyVilla d’Asolo. Nota è anche la Pista ciclopedonale Asolo -mwahcPadova: Questo percorso di 60mwahg km segue il corso del fiume mwahkMuson dei Sassi e intreccia parte del Sentiero degli Ezzelini al Cammino del Santo.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]

Amministrazione

Sindaci dal 1946

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1946 | 1951 | Antonio Piscicelli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1951 | 1975 | Giovanni Fantinel | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1975 | 1981 | Tullio Rizzon | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1981 | 1992 | Angelo Zampin | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1992 | 1995 | Eugenio Toson | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1995 | 2004 | Alessandro Conte | Lista civica di centro-sinistra "Insieme per Asolo" | Sindaco | [ 23 ] |
| 2004 | 2009 | Daniele Ferrazza | Lista civica di centro-sinistra "Insieme per Asolo" | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Loredana Baldisser | Lega Nord - "Vita per Asolo" | Sindaco | |
| 2014 | 2024 | Mauro Migliorini | Lista civica di centro-sinistra "Per Asolo" | Sindaco | [ 24 ] |
| 2024 | in carica | Franco Dalla Rosa | Lista civica di centro-sinistra "Per Asolo" | Sindaco | |

Sport

Ciclismo

Il 22 maggio mwaja2010 ad Asolo si è conclusa la 14ª tappa del mwajeGiro d'Italia, tappa che prevedeva la salita al mwajimonte Grappa, con la vittoria in solitaria di mwajmVincenzo Nibali; il 18 maggio mwajq2016 si è tenuto l'arrivo dell'11ª tappa del mwajuGiro d'Italia con vittoria di mwajyDiego Ulissi.

Rugby

L'Asolo Rugby Club è la squadra cittadina di mwajkrugby a 15 che opera prevalentemente nel settore giovanile. Precedentemente esisteva un'altra società, l'Associazione Sportiva Pedemontana Rugby (A.S.P.R.A), che militava nel campionato di C2 e dalle cui giovanili sono usciti numerosi giocatori di livello tra i quali mwajoDenis e mwajsManuel Dallan.

Pallavolo

La pallavolo ad Asolo è rappresentata principalmente dall’A.V. Asolo Volley, una società sportiva che partecipa a vari campionati regionali e nazionali. La società ha diverse squadre giovanili, tra cui mwaj4Under 18, mwaj8Under 16, Under 14, e Under 12. La prima squadra compete nel campionato di mwakaSerie C.

Calcio

L’Asolo Calcio è una squadra di calcio che partecipa al campionato di Prima Categoria Girone F. La squadra ha recentemente ottenuto una promozione in mwakmPrima Categoria.

Galleria d'immagini

Note

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Collegamenti esterni

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